Inserito in: Serie A
20/12/2012

Approvata la ripartizione dei nuovi diritti Tv

Autore: Tullio Malerba

 Con ben 16 voti favorevoli, due contrari (del Chievo e del Palermo) e due astenuti (Napoli e Fiorentina) l'assemblea delle società di serie A ha finalmente approvato i principi per la spartizione dei diritti televisivi per il prossimo triennio 2012-2015. Secondo Maurizio Beretta, il presidente della Lega Calcio, si tratta di un passaggio di “una straordinaria importanza” mentre la pensa in maniera totalmente opposta Zamparini che ha già annunciato di volere impugnare le decisioni.

I criteri di ripartizione

Con la stagione attualmente in corso ha preso il via il nuovo contratto triennale che prevede un aumento delle risorse dagli 850 milioni di euro circa della passata stagione a i 1000 milioni per la nuova stagione 2014-2015; per quanto riguarda la stagione 2012-2013 l'importo da spartire è di circa 900 milioni di euro.

Questa cifra è stata spartita nel seguente modo: il 40% in parti equivalenti, il 30% in base al bacino di utenza (sostenitori e residenti nel comune di appartenenza della squadra), mentre il 30% viene assegnato in funzione dei risultati registrati dalla squadra; in particolare per quanto riguarda quest'ultimo aspetto il 5% è assegnato sulla base dei risultati stagionali, il 10% in funzione dei risultati “storici” a partire dal 1946 mentre il 15% in base al quinquennio passato.

In pratica tenendo conto degli attuali criteri, nelle prossime stagioni andrebbero alla Juventus circa 100 milioni, a Inter e Milan 90 milioni, mentre alla Roma e al Napoli quasi 65 milioni; alla Lazio doverebbero andare 50 milioni, alla Fiorentina 45 mentre al Palermo e all'Udinese circa 40. Più in basso invece troviamo il Bologna, il Genoa, il Chievo e le restanti squadre “minori” a cui andranno dai 25 ai 35 milioni.

Le polemiche

Ovviamente non sono mancate, come già successo in passato, molte critiche e diverse posizioni contrastanti. Il Chievo, ad esempio, ha dichiarato di voler impugnare questa decisione: nello specifico la società voleva rivedere totalmente tutti i parametri di spartizione dei diritti nonché aumentare la fetta uguale per tutte le squadre, la proposta però non è stata accolta.

Insomma, nel nostro Paese la ripartizione dei diritti ha generato diversi scontri, negli altri paesi europei invece, nonostante una ripartizione sfavorevole per le società più piccole, non ci sono state polemiche. Ad esempio in Spagna gran parte dei diritti tv appartengono al Real Madrid e al Barcellona che hanno acquisito uno strapotere, oltre che sul campo, anche in questo ambito. Diversa la situazione in Germania dove il Bayern (la squadra più titolata di sempre) non arriva a prendere più del doppio dell'ultima squadra in classifica.

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