Inserito in: Benessere
20/03/2013

Come evitare gli infortuni a calcetto

Autore: Tullio Malerba

Il calcetto è uno degli sport più praticati a livello amatoriale e, purtroppo è anche quello che genera più problemi dal punto di vista fisico. Vediamo quindi come praticare questo sport nel modo corretto evitando di correre rischi per la propria salute.

Secondo uno studio dell'Istituto superiore di sanità quasi la metà dei traumi di chi pratica uno sport è causata dal calcetto. Nella maggioranza dei casi, infatti, sono i calciatori “amatoriali” che praticano questo sport sporadicamente, a riportare infortuni, molto spesso perché poco allenati.

Il calcetto, infatti, sopratutto per soggetti poco allenati, presenta, rispetto ad altri sport, molti rischi dovuti proprio ad alcuni elementi tecnici che lo caratterizzano. In primo luogo il contatto fisico: questo sport prevede improvvise accelerazioni e decelerazioni e, in questo modo sottopone costantemente le gambe a un carico non indifferente. Per evitare traumi e infortuni vediamo alcuni semplici consigli da tenere a mente.

  • Gradualità. Non bisogna eccedere sopratutto se si è alle prime armi;

  • Costanza. É preferibile praticare questo sport almeno due volte a settimana;

  • Utilizzare un abbigliamento adeguato. É importante utilizzare abiti adeguati a seconda della stagione, e non dimenticare gli scarpini da calcetto e i guanti da portiere (per evitare traumi alle mani);

  • Fare riscaldamento. Questo è, probabilmente, il consiglio più importante. Prima di iniziare qualunque attività fisica è assolutamente consigliato dedicare alcuni minuti all'attività di riscaldamento così da evitare strappi e traumi muscolari.

  • Fermarsi se si avvertono dolori. Se si continua a giocare dopo aver subito un trauma si rischia di compromettere seriamente la situazione.

  • Allenarsi per evitare traumi ai tendini. Tra i traumi più frequenti causati dal calcetto troviamo senza dubbio la rottura dei tendini. Per evitare danni ai tendini la soluzione è importante raggiungere una condizione muscolare ottimale così che sia il corretto equilibrio tra muscoli antagonisti e agonisti. Non è un caso, quindi, che nei college americani vengano effettuati specifici esercizi “salvatendini” che, se praticati con costanza, consentono l'aumento della tonicità dei gruppi muscolari.

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