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31/10/2013

Il fenomeno dei Calciatori Brutti

Autore: Giorgia Prisco

Da qualche mese imperversa sui social network, su Facebook in particolare, il fenomeno di Calciatori Brutti. Si tratta di una pagina Facebook collegata al sit www.calciatoribrutti.com su cui vengono postate le foto di campioni del pallone... brutti!


Il gioco funziona e rende bene: la pagina Facebook ha raggiunto in poco tempo i 372mila "like" e mostra una grande vitalità, con post condivisi, commentati da migliaia di utenti e "virali".


Da cosa dipende questo successo? Le ragioni sono diverse:

  • ci troviamo di fronte ad un sito che smonta il mito del calciatore bello, ricco e circondato da veline: i calciatori brutti sono più umani e vicini alla realtà, per questo sono anche più simpatici;
  • la strategia adottata da questo sito è "virale", termine di gran moda con cui vengono identificate le strategie che puntano a sfruttare l'effetto "tam tam" dei social media attraverso contenuti sensazionali o comici. Nel caso di "calciatori brutti", è la comicità il vero motore propulsivo del progetto;
  • molto importante è anche la capacità di gestione dei canali social: i profili social vengono aggiornati con frequenza ottimale, riuscendo in tal modo a mantenere viva l'attenzione degli utenti verso il progetto.
Per le sue caratteristiche, Calciatori Brutti è uno dei progetti più interessanti dello scenario attuale del web. Qualcuno potrebbe ribattere che si tratti di un progetto dai contenuti trash o volgari, ma è il prezzo da pagare in questo momento storico "di nani e di ballerine". 

D'altra parte i gestori del sito mostrano intelligenza e ottime capacità di comunicazione, compensando il contenuto volutamente graffiante e comico del progetto con delle interessanti iniziative in campo sociale. 

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